Ogni film di Tim Burton esiste nel suo peculiare universo—che si tratti di live-action, cartoni animati o qualcosa a metà trai due generi, i suoi film condividono un’inequivocabile originale, surreale e gotica sensibilità. Nell’attore Johnny Depp, ha trovato un’anima gemella a livello creativo che non teme i ruoli insoliti ed estremi, da Edward Mani di forbice a Willy Wonka. Ora i due si sono uniti per rivisitare una serie cult della TV degli anni ’70, ‘Dark Shadows.’ E nonostante il nostro scetticismo verso la mania spesso poso ispirata di Hollywood per ‘i rifacimenti’in questo caso è come se il materiale originario fosse stato creato affinché loro potessero giocarvi.
Depp veste i panni di Barnabas Collins, il ricco proprietario di un maniero del Maine nel 1700, che è trasformato in vampire e sepolto vivo (quindi è un non-morto?) dalla sua amante respinta, la strega Angelique (Eva Green)—che inoltre maledice l’intero clan Collins. Quando Barnabas viene inaspettatamente liberato, si ritrova negli anni ’70 a gestire ciò che è rimasto della sua eredità di famiglia: un maniero che cade a pezzi, un’attività in fallimento e alcuni discendenti disfunzionali. Ma riconosce alcune facce familiari del proprio passato—e qui entra in ballo la maledizione...
‘Dark Shadows’ è un capolavoro visivo con un incredibile cast. Gli attori danno vita un mix eclettico e affascinante, e oltre a Depp e Helena Bonham Carter, beniamini di Burton, vi sono l’indomita Michelle Pfeiffer, i caratteristi Jackie Earle Haley e Jonny Lee Miller, e gli ingenui Green e Chloe Lee Moretz. Ognuno di loro contribuisce con un’energia differente, ma tutti si inseriscono alla perfezione nel mondo che Burton ha creato a Collinsport. E questi personaggi umani e imperfetti ci aiutano a connetterci con gli elementi sovrannaturali.
Sebbene i paesaggi virtuali che facevano da sfondo ad Alice e a Willy Wonka fossero mozzafiato, fa piacere visitare il mondo costruito da Burton con elementi concreti e organici—grazie soprattutto ai set molto dettagliati e curati alla perfezione (dov’è possibile prenotare un soggiorno al maniero di Collinwood?) e ai costumi dell’epoca. ‘Dark Shadows’ è, come si sarebbe detto negli anni ’70, un vero sballo—in senso positivo.
Depp veste i panni di Barnabas Collins, il ricco proprietario di un maniero del Maine nel 1700, che è trasformato in vampire e sepolto vivo (quindi è un non-morto?) dalla sua amante respinta, la strega Angelique (Eva Green)—che inoltre maledice l’intero clan Collins. Quando Barnabas viene inaspettatamente liberato, si ritrova negli anni ’70 a gestire ciò che è rimasto della sua eredità di famiglia: un maniero che cade a pezzi, un’attività in fallimento e alcuni discendenti disfunzionali. Ma riconosce alcune facce familiari del proprio passato—e qui entra in ballo la maledizione...
‘Dark Shadows’ è un capolavoro visivo con un incredibile cast. Gli attori danno vita un mix eclettico e affascinante, e oltre a Depp e Helena Bonham Carter, beniamini di Burton, vi sono l’indomita Michelle Pfeiffer, i caratteristi Jackie Earle Haley e Jonny Lee Miller, e gli ingenui Green e Chloe Lee Moretz. Ognuno di loro contribuisce con un’energia differente, ma tutti si inseriscono alla perfezione nel mondo che Burton ha creato a Collinsport. E questi personaggi umani e imperfetti ci aiutano a connetterci con gli elementi sovrannaturali.
Sebbene i paesaggi virtuali che facevano da sfondo ad Alice e a Willy Wonka fossero mozzafiato, fa piacere visitare il mondo costruito da Burton con elementi concreti e organici—grazie soprattutto ai set molto dettagliati e curati alla perfezione (dov’è possibile prenotare un soggiorno al maniero di Collinwood?) e ai costumi dell’epoca. ‘Dark Shadows’ è, come si sarebbe detto negli anni ’70, un vero sballo—in senso positivo.

